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Tu sei Pietra

La bellezza che ci precede
Roger Caillois
con un’introduzione di Pietro Mercogliano
Fotografie di François Farges
L’artista spaccapietre
Vittorio Sgarbi
Detlef Heikamp
Fotografie di Massimo Listri

LA BELLEZZA CHE CI PRECEDE

Roger Caillois

Guardare pietre è diverso dal guardare dipinti e sculture; una pietra è quello che è, esente da errori, da cadute di gusto, da ridondanze sentimentali; di fronte a lei il critico è espropriato dei suoi poteri, disarmato. Lo storico anche: se quadri e statue sono collocabili lungo i secoli della storia umana che qualche volta, con le sue insensatezze, stanca e annoia, le forme minerali ci trasportano indietro, fuori dal tempo misurato e misurabile, nello scenario flamboyant delle cosmogonie. Vi sono pietre come profezie: vengono da prima dell’uomo e ci mostrano lo sky-line di una città; e benché, a quanto sembra, le pietre vengano anche prima degli dèi, a detta di Plinio il re Pirro possedeva un’agata in cui si vedeva Apollo con la lira circondato dalle Muse. Esposte a Roma, a Villa Medici, le pietre della collezione Roger Caillois sono un invito a sporgersi sul passato, sino a intravedere le radici lontane e i modelli latenti di una “bellezza generale” che da sempre l’uomo si sforza di imitare.