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L’irraggiungibile casa degli Olson

Giovanni Mariotti

L’IRRAGGIUNGIBILE CASA DEGLI OLSON

Giovanni Mariotti

Affreschi, polittici, cupole erano diventati rari; sempre più l’arte della pittura consisteva nell’inscrivere un personaggio o una storia in uno spazio rettangolare; nelle case borghesi il risultato veniva appeso alle pareti, qualche volta all’interno di modanature anch’esse rettangolari. Persino grandi scene di folla o battaglie dovevano contrarsi in modo da essere contenuti in poligoni dai quattro lati. A questa regola retorica obbedivano, e in parte obbediscono ancora, le narrazioni per immagini, in Occidente. L’irraggiungibile casa degli Olson, con cui Giovanni Mariotti inaugura la rubrica “Artisti e rettangoli”, mostra come l’impostazione di un quadro, la manipolazione della distanza tra un personaggio e una casa, la contaminazione di un corpo di giovane donna con braccia e gambe scheletriche permetta il passaggio dalla realtà a una sua interpretazione onirica. L’opera è Il mondo di Christina di Andrew Wyeth: forse il più popolare tra i quadri di artisti statunitensi del XX secolo, insieme a Gotico americano di Grant Wood.