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I racconti del soffitto

Biblia divitum
Testo e fotografie di Licia Buttà

BIBLIA DIVITUM

Licia Buttà

Il Medioevo europeo esecrava anche la sola idea di tradurre la Bibbia in un idioma volgare; accettava però di tradurla in immagini: si chiamava Biblia pauperum (Bibbia dei poveri), e la si trova istoriata sulle mura e nelle vetrate delle grandi cattedrali come delle pievi più umili. Palermo conserva per converso una sontuosa Biblia divitum, una Bibbia “per ricchi”, raffigurata nel soffitto di un salone al piano alto del palazzo Chiaromonte-Steri dall’araldico nome di Sala dei Baroni. Le decorazioni del soffitto risalgono alla seconda metà del XIV secolo; vi si trovano scene tratte da romanzi e poemi cavallereschi così come molte vicende prese dalla Bibbia e dalla cultura classica ma tradotte anche queste nel lessico cortese. Guardare queste travi e questi cassettoni è come sfogliare un codice miniato di proporzioni ciclopiche, denso di figure, di cavalieri, dame, filtri, assedi, città turrite, dragoni, baldacchini, giovani amanti, vecchi saggi, santi eremiti, mostri e pulzelle, mari agitati e giardini cintati. A queste miniature Licia Buttà aggiunge le parole e scioglie per noi il mistero secolare di mille e mille storie.