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I “Geroglifici capricciosi et opere bellissime di Francesco Pianta” della Scuola Grande di San Rocco.
L’intrico tropicale dipinto nel chiostro del monastero messicano di Malinalco testimonia un incontro (e uno scontro) di culture.
I significati profondi e reconditi dei dipinti della serie della “Umanità Primitiva” dipinti da Piero di Cosimo nella Firenze medicea.
Antonio Filipe Pimentel ci descrive la storia dei cenotafi eretti nel Cinquecento all’Escorial.
Il mondo del pittore canadese Alexander Colville ricostruito attraverso una selezione di suoi dipinti.
I paesaggi dello svedese Gustaf Fjæstad mostrano la natura scandinava in una lettura al contempo realistica e innervata di poetica tardo-romantica.
Il Museo dell’Innocenza a Istanbul è strettamente legato all’omonimo romanzo del Premio Nobel che qui ci narra la genesi di entrambi.
Il museo della civiltà rurale di Ettore Guatelli a Ozzano Taro in Provincia di Parma.
I ritratti di piante di Lucian Freud, da poco riportati alla ribalta e associati alla fama dei suoi celeberrimi dipinti di persone.
I Moleskine del Premio Nobel per la Letteratura Orhan Pamuk, nei quali parole ed immagini si compenetrano, in mostra al Labirinto della Masone.
Lo sceneggiatore Don Campbell ci offre il soggetto di una serie in fase di sviluppo: Icarus, una storia dei primi voli dell’umanità.
Il parco massonico della Villa Durazzo Pallavicini di Pegli (Genova), concepito come un’opera teatrale.
Gli sbalorditivi risultati registrati in tre diversi incanti: un dipinto del Canaletto, una specchiera di Claude Lalanne, un libro di Galileo Galilei.
Spesso la faccia nascosta dei quadri, il retro o verso, racconta più segreti di quella in bella mostra.
Vita e opere del pittore ed incisore Wenzel Hablik, visionario artista boemo originalissimo interprete della temperie della Secessione.
Riscopriamo l’arte greco-buddhista del Gandhara, esempio straordinario di contaminazione fra culture ed estetiche.
I cactus iperrealisti dipinti a olio in colori sgargianti su tele gigantesche dal pittore sudcoreano Lee Kwang-Ho.
I mille riflessi di un ritratto di Ingres cui s’ispirarono, stando a una convincente congettura, pittori di diverse generazioni.
Alla scoperta dell’eclettica e immensa Wunderkammer contemporanea di Luigi Koelliker, che nulla ha da invidiare a quelle dell’epoca barocca.