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I raffinatissimi ritratti di botanici realizzati da Gaetano Gandolfi per la “Pinacoteca Bassiana” di Bologna.
La mostra di D&G al Palazzo Reale di Milano, omaggio alla femminilità e alla Sicilia e apoteosi del made in Italy.
Scopriamo Ferdinand Bac, eclettico artista dilettante che concepì la stravagante villa di Les Colombières in Costa Azzurra.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.
La folgorazione della poetessa Rosita Copioli per il bassorilievo di Mercurio nel Tempio Malatestiano di Rimini.
La collezione Olnick Spanu dei vetri realizzati a Murano dall’architetto Carlo Scarpa.
Il soffitto della Sala dei Baroni del Palazzo Chiaromonte “Steri” di Palermo, col suo repertorio di storie, è un capolavoro del medioevo figurativo.
Soffiatura del vetro e fotografia portano sotto i nostri occhi le meraviglie che la Natura ha nascosto negli abissi.
I fasti del Padiglione delle Feste del Grand Hotel delle Terme di Castrocaro decorato da Tito Chini.
I picchiotti da porta della collezione Cesati, in mostra al Labirinto della Masone, sono lo spunto per riflessioni antropologiche.
La mostra site-specific di Anselm Kiefer al Palazzo Reale di Milano indaga e celebra preveggenti figure femminili del passato.
Il ciclo di Vittorio Zecchin Le Mille e una notte, d’inizio Novecento, ispirato all’esotismo e alla fiaba.
Le “sorridenti”, statuette precolombiane del sud del Messico, celano arcaici misteri nel sigillo della gaiezza.
Uno dei più tipici paesaggi dell’estate italiana, le spiagge della Versilia, è narrato attraverso i raffinati dipinti di Moses Levy.
La collezione di antichi orologi solari raccolta da Piero Portaluppi, oggi al Museo Poldi Pezzoli di Milano in un raffinatissimo allestimento.
Il grande “ciclorama” della Battaglia di Atlanta racconta un momento della storia americana e al contempo testimonia un genere figurativo ormai perduto.
L’elogio della Penelope andina, l’artista tessile colombiana Olga de Amaral, il ragno d’oro delle Ande.
Paraventi giapponesi del periodo Edo su cui sono dipinti ulteriori paraventi ingombri di abiti meravigliosi.