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Paraventi giapponesi del periodo Edo su cui sono dipinti ulteriori paraventi ingombri di abiti meravigliosi.
La piscina romana di Hearst Castle, sontuosa opera di Julia Morgan, è l’occasione per parlare dello spirito della California.
Il Codice Cospi, conservato all’Università di Bologna, è uno dei pochissimi manoscritti precolombiani giunti fino a noi.
Mr. PA, in contemplazione del ritratto di Manuel Osorio di Goya al Metropolitan Museum, medita sulla natura dell’arte e sulla propria vita.
Il soffitto della Sala dei Baroni del Palazzo Chiaromonte “Steri” di Palermo, col suo repertorio di storie, è un capolavoro del medioevo figurativo.
La Casa Madre dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, progettata da Piacentini, ospita opere, fra gli altri, di Wildt e Sironi.
Soffiatura del vetro e fotografia portano sotto i nostri occhi le meraviglie che la Natura ha nascosto negli abissi.
Un busto in marmi policromi in Santa Maria Maggiore (Roma) ritrae l’ambasciatore congolese d’inizio XVII secolo Emanuele Ne Vunda.
Intime riflessioni e profonde memorie risvegliate da un oggetto semplice come il salvadanaio.
Vita e opere del pittore di origine ebraico-polacca Morris Hirshfield, attivo negli Stati Uniti dal 1937 al 1946.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.
Il curioso eclettismo di alcune eccentriche ville salentine che sembrano palazzi fantastici di un Oriente immaginato.
Le avventure (soprattutto sentimentali) di Byron a Ravenna illustrate da dipinti ispirati alle opere composte dal poeta in tale periodo.
L’Arco di Traiano a Benevento racconta il desiderio mai compiuto di portare il popolo romano nei lontani e mitici confini dell’India.
Le elaborate forme di pane prodotte in Sardegna per feste come Pasqua e matrimoni sono l’occasione per una meditazione sull’alimento per antonomasia.
Una processione di morti guidata da scheletri nella chiesa di Santa Maria delle Lastre a Vermo e in quella della Santa Trinità a Cristoglie.
Il più intellettuale dei passatempi da interno, il gioco degli scacchi, è descritto attraverso le scacchiere di una collezione portoghese.
Le tavolette d’avorio salernitane, capolavoro dell’incisione medievale, con raffigurazioni dall’Antico e dal Nuovo Testamento.
Il Museo dell’Innocenza a Istanbul è strettamente legato all’omonimo romanzo del Premio Nobel che qui ci narra la genesi di entrambi.
I festoni botanici affrescati da Giovanni da Udine nella Villa Farnesina di Roma, che includono diverse specie allora appena scoperte nel Nuovo Mondo.
Meravigliosi tavoli di marmi e pietre commessi a Roma nella seconda metà del XVI secolo.