Caricamento in corso...
La sala da pranzo del Palazzo Altieri di Oriolo Romano, decorata da Giuseppe Barberi.
La natura imbrigliata nel Salto del Velino, creato in epoca repubblicana latina, fu una tappa obbligata del Grand Tour.
L’archistar Oscar Tusquets Blanca presenta l’Umbracle di Barcellona, curiosissimo edificio nel quale piovono acqua e sole.
Gli assemblage del contemporaneo Marco Barina sono attribuiti in un racconto a fantomatiche popolazioni pre-umane.
L’intrico tropicale dipinto nel chiostro del monastero messicano di Malinalco testimonia un incontro (e uno scontro) di culture.
Intime riflessioni e profonde memorie risvegliate da un oggetto semplice come il salvadanaio.
Un viaggio in Provenza corredato da un trittico di Nicolas Froment e dalle leggende sulla Tarasca, il drago antropofago del Rodano.
Le “sorridenti”, statuette precolombiane del sud del Messico, celano arcaici misteri nel sigillo della gaiezza.
I significati profondi e reconditi dei dipinti della serie della “Umanità Primitiva” dipinti da Piero di Cosimo nella Firenze medicea.
Il curioso eclettismo di alcune eccentriche ville salentine che sembrano palazzi fantastici di un Oriente immaginato.
Ricordi e appunti di un viaggio attraverso i pittoreschi centri religiosi cristiani dell’Oaxaca.
I barocchi edifici neo-andini del boliviano Freddy Mamani Silvestre a El Alto sopra La Paz.
Il Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri, fatto costruire da un sultano che poi non l’abitò mai, è un vero e proprio caleidoscopio di dettagli decorativi.