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Due quadri di Manet, probabilmente ispirazione di un episodio narrato da Proust, sono il punto di partenza per una disamina sulla presenza degli asparagi nella letteratura e nella pittura.
Il soffitto della Sala dei Baroni del Palazzo Chiaromonte “Steri” di Palermo, col suo repertorio di storie, è un capolavoro del medioevo figurativo.
I Moleskine del Premio Nobel per la Letteratura Orhan Pamuk, nei quali parole ed immagini si compenetrano, in mostra al Labirinto della Masone.
“Sleepers” o opere d’arte dormienti: capolavori incogniti che aspettano il riconoscimento del connoisseur per essere valutati come meritano.
Aspetti biografici e strettamente storico-artistici ma anche politici e filosofici dell’opera della surrealista Remedios Varo.
Le tavolette d’avorio salernitane, capolavoro dell’incisione medievale, con raffigurazioni dall’Antico e dal Nuovo Testamento.
Le elaborate forme di pane prodotte in Sardegna per feste come Pasqua e matrimoni sono l’occasione per una meditazione sull’alimento per antonomasia.
Un ritratto insolito di Dante, lontano dall'iconografia tradizionale di esile corrucciato, cela un misterioso foglietto col nome Degas.
I picchiotti da porta della collezione Cesati, in mostra al Labirinto della Masone, sono lo spunto per riflessioni antropologiche.
Il giardino inglese della Reggia di Caserta nasconde molti più segreti di quanto le sue fresche ombre facciano presagire.
Il museo della civiltà rurale di Ettore Guatelli a Ozzano Taro in Provincia di Parma.
Le pacifiche ma misteriose vedute d’interni del danese Vilhelm Hammershøi sono indagate sul piano storico-artistico e poetico.
La vorace e sapiente carriera di collezionista d’arte del cardinal Richelieu, Primo Ministro di Luigi XIII di Francia.
La collezione di pietre di Roger Caillois e quella di ciottoli d’Arno di Giovanni Pratesi.
Meravigliosi tavoli di marmi e pietre commessi a Roma nella seconda metà del XVI secolo.
Detto “male svizzero”, la nostalgia fu considerata una patologia prima che un sentimento. Matteo Fochessati ne indaga le manifestazioni nell'arte e nella letteratura.
Gli anni di formazione di Paolo Caliari detto “il Veronese”, narrati dal curatore della grande mostra al Prado di primavera/estate 2025.
Una versione apocrifa della Fuga in Egitto dell’illustratore francese Luc-Olivier Merson, ambientata nella piana di Giza.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.
Uno sguardo d’insieme sull’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, con particolare attenzione agli stucchi del Serpotta.
Il grande “ciclorama” della Battaglia di Atlanta racconta un momento della storia americana e al contempo testimonia un genere figurativo ormai perduto.
L’Arco di Traiano a Benevento racconta il desiderio mai compiuto di portare il popolo romano nei lontani e mitici confini dell’India.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
Gli affreschi del palazzo di Sassuolo, delizia dei Duchi d’Este, sono il trionfo del trompe-l’œil.