Caricamento in corso...
La Biblia pauperum del Sacro Monte di Varallo narrata da Vittorio Sgarbi anche attraverso le ispirate parole di Giovanni Testori.
Nella Firenze rinascimentale era usanza rifocillare le donne dopo il parto con cibi presentati su vassoi decorati ad arte.
I dettagli botanici di un capolavoro di Vittore Carpaccio, il Ritratto di Cavaliere conservato a Madrid, hanno molti segreti da rivelare.
Paraventi giapponesi del periodo Edo su cui sono dipinti ulteriori paraventi ingombri di abiti meravigliosi.
I “Geroglifici capricciosi et opere bellissime di Francesco Pianta” della Scuola Grande di San Rocco.
Andrew Graham-Dixon traccia un penetrante ritratto di Stubbs ritrattista di cavalli nell’Inghilterra del Settecento.
I fasti del Padiglione delle Feste del Grand Hotel delle Terme di Castrocaro decorato da Tito Chini.
La Casa Madre dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, progettata da Piacentini, ospita opere, fra gli altri, di Wildt e Sironi.
Vita e opere del pittore ed incisore Wenzel Hablik, visionario artista boemo originalissimo interprete della temperie della Secessione.
Una congettura sulla persona ritratta in un dipinto poco noto di Gustav Klimt s’intreccia col tema del “modello nero nella pittura europea”.
Il salottino etrusco nella reggia sabauda di Racconigi, notevolissimo esempio di capriccio anticheggiante.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
Il pittore, nonché architetto e scenografo, Andrej Beloborodov sognò un mondo silenzioso di antiche rovine invase dalle acque.
Cinque paliotti palermitani di marmi commessi, oggi conservati in due chiese differenti, sono idealmente riuniti in queste pagine.