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Nella Firenze rinascimentale era usanza rifocillare le donne dopo il parto con cibi presentati su vassoi decorati ad arte.
I Briganti del Lazio e le loro compagne ciociare nei dipinti del pittore francese Louis-Léopold Robert.
Il più intellettuale dei passatempi da interno, il gioco degli scacchi, è descritto attraverso le scacchiere di una collezione portoghese.
L’Arco di Traiano a Benevento racconta il desiderio mai compiuto di portare il popolo romano nei lontani e mitici confini dell’India.
Una seconda versione autografa del San Sebastiano di Pieter Paul Rubens, recentemente battuta da Sotheby's.
L’opera pittorica di Emanuele Cavalli, innervata di esoterica spiritualità, narrata nel contesto di quel che fu la Scuola di Roma e di quel che ne seguì.
Due quadri di Manet, probabilmente ispirazione di un episodio narrato da Proust, sono il punto di partenza per una disamina sulla presenza degli asparagi nella letteratura e nella pittura.
Il San Rocco ligneo della SS. Annunziata a Firenze, ammirato da Vasari, rischiò di essere trasferito in Germania durante la seconda guerra mondiale.
La collezione di pietre di Roger Caillois e quella di ciottoli d’Arno di Giovanni Pratesi.
Le raffinatissime opere del grande interprete del Déco francese ed americano, il russo Romain de Tirtoff, detto Erté.
L'ekphrasis di Joris-Karl Huysmans nel romanzo À rebours accostata a due Salomè di Gustave Moreau, maestro del Sublime.
Un busto in marmi policromi in Santa Maria Maggiore (Roma) ritrae l’ambasciatore congolese d’inizio XVII secolo Emanuele Ne Vunda.
A quarant'anni dal celebre saggio Musca depicta di André Chastel, il Labirinto della Masone gli dedica una mostra riunendo mosche dipinte da tutta Europa.
Il ciclo di Vittorio Zecchin Le Mille e una notte, d’inizio Novecento, ispirato all’esotismo e alla fiaba.
La mostra di D&G al Palazzo Reale di Milano, omaggio alla femminilità e alla Sicilia e apoteosi del made in Italy.
Un ritratto insolito di Dante, lontano dall'iconografia tradizionale di esile corrucciato, cela un misterioso foglietto col nome Degas.
La collezione Olnick Spanu dei vetri realizzati a Murano dall’architetto Carlo Scarpa.
In occasione di una mostra alle Scuderie del Quirinale, un affascinante viaggio nei tesori dei Faraoni.
Nella sua rubrica sulle forme dell’arte, Mariotti stavolta medita sulla spirale; protagonista un’opera di Léon Spilliaert.
Benedetta Craveri offre un’elegante narrazione di un amore nella Francia pre-rivoluzionaria dipanatosi attraverso le arti.
Un viaggio in Provenza corredato da un trittico di Nicolas Froment e dalle leggende sulla Tarasca, il drago antropofago del Rodano.
Il pittore, nonché architetto e scenografo, Andrej Beloborodov sognò un mondo silenzioso di antiche rovine invase dalle acque.
Alcune figure di pittori-musici del Rinascimento veneziano sono un eccellente esempio della relazione fra le arti in questo periodo storico.
I picchiotti da porta della collezione Cesati, in mostra al Labirinto della Masone, sono lo spunto per riflessioni antropologiche.