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Un grande antiquario e connoisseur, Guy Ladrière, espone a Parigi, la sua collezione di capolavori della glittica di tutti i tempi.
Alla scoperta dell’eclettica e immensa Wunderkammer contemporanea di Luigi Koelliker, che nulla ha da invidiare a quelle dell’epoca barocca.
Mr PA, alter ego di Orhan Pamuk, visita il Metropolitan Museum di New York e si sofferma sulla Roma Antica di Giovanni Paolo Panini.
Il mastodontico monumento Cronache della Georgia di Zurab Cereteli domina la città di Tbilisi.
Riscopriamo l’arte greco-buddhista del Gandhara, esempio straordinario di contaminazione fra culture ed estetiche.
Sculture di sabbia abbandonate ai venti del deserto, tappeti di fiori, nuvole da interno e altri esempi di arte effimera.
La collezione di gioielli di René Lalique raccolta dall’amico e mecenate Calouste Gulbenkian.
L’Accademia Carrara per la prima volta torna a riunire il mazzo Visconti-Sforza “Colleoni”, insieme ad altri tarocchi d’arte di tutti i secoli.
La vita romana di Winckelmann in un “ritratto parlato” che ne mette in luce aspetti personali e nascosti.
Il salottino etrusco nella reggia sabauda di Racconigi, notevolissimo esempio di capriccio anticheggiante.
L’Art Déco cambiò radicalmente il volto di New York, in ogni manifestazione dell’architettura e del design.
Una versione apocrifa della Fuga in Egitto dell’illustratore francese Luc-Olivier Merson, ambientata nella piana di Giza.
Le tavolette d’avorio salernitane, capolavoro dell’incisione medievale, con raffigurazioni dall’Antico e dal Nuovo Testamento.
I cactus iperrealisti dipinti a olio in colori sgargianti su tele gigantesche dal pittore sudcoreano Lee Kwang-Ho.
I dettagli botanici di un capolavoro di Vittore Carpaccio, il Ritratto di Cavaliere conservato a Madrid, hanno molti segreti da rivelare.
Una vicenda come quella di Arianna (prima a Creta e poi a Nasso) è stata nei secoli l’ispirazione per meravigliose opere figurative.
L’elogio della Penelope andina, l’artista tessile colombiana Olga de Amaral, il ragno d’oro delle Ande.
Il giardino inglese della Reggia di Caserta nasconde molti più segreti di quanto le sue fresche ombre facciano presagire.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
Può esistere un colore senza nome? Forse no, ma esiste il nome di un colore cui, nella scala cromatica, non corrisponde nulla di preciso: l'indaco.
La figura di Élisabeth Vigée Le Brun, ritrattista di Maria Antonietta e di tutta l'alta società dell'epoca, in un autoritratto apparso in asta da Sotheby's.
I festoni botanici affrescati da Giovanni da Udine nella Villa Farnesina di Roma, che includono diverse specie allora appena scoperte nel Nuovo Mondo.
Nella Firenze rinascimentale era usanza rifocillare le donne dopo il parto con cibi presentati su vassoi decorati ad arte.