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Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
L’attività di Galileo Chini come decoratore del Palazzo del Trono di Bangkok.
La vicenda e le opere di Ugo Celada da Virgilio, promessa dell'arte italiana nel primo '900, che lavorò nell'ombra per gran parte della sua lunga vita
Il pittore, nonché architetto e scenografo, Andrej Beloborodov sognò un mondo silenzioso di antiche rovine invase dalle acque.
Alla scoperta del buxus, un succedaneo del legno usato per impiallacciature e tarsie che ebbe grande diffusione nell'Italia autarchica.
Una poetica intuizione guida questo ricordo di Giorgio Armani intessuto da Giovanni Mariotti a un mese dalla morte del grande stilista.
Il salottino etrusco nella reggia sabauda di Racconigi, notevolissimo esempio di capriccio anticheggiante.
Il San Rocco ligneo della SS. Annunziata a Firenze, ammirato da Vasari, rischiò di essere trasferito in Germania durante la seconda guerra mondiale.
Una mostra che ripercorre i momenti più significativi della produzione editoriale di Franco Maria Ricci, caratterizzata dalla costante presenza del nero.
La figura di Élisabeth Vigée Le Brun, ritrattista di Maria Antonietta e di tutta l'alta società dell'epoca, in un autoritratto apparso in asta da Sotheby's.
La Biblia pauperum del Sacro Monte di Varallo narrata da Vittorio Sgarbi anche attraverso le ispirate parole di Giovanni Testori.
Nella Firenze rinascimentale era usanza rifocillare le donne dopo il parto con cibi presentati su vassoi decorati ad arte.
Le tavolette d’avorio salernitane, capolavoro dell’incisione medievale, con raffigurazioni dall’Antico e dal Nuovo Testamento.
I Briganti del Lazio e le loro compagne ciociare nei dipinti del pittore francese Louis-Léopold Robert.
Le avventure (soprattutto sentimentali) di Byron a Ravenna illustrate da dipinti ispirati alle opere composte dal poeta in tale periodo.
Nella sua rubrica sulle forme dell’arte, Mariotti stavolta medita sulla spirale; protagonista un’opera di Léon Spilliaert.
Il curioso eclettismo di alcune eccentriche ville salentine che sembrano palazzi fantastici di un Oriente immaginato.
Una seconda versione autografa del San Sebastiano di Pieter Paul Rubens, recentemente battuta da Sotheby's.
L’opera pittorica di Emanuele Cavalli, innervata di esoterica spiritualità, narrata nel contesto di quel che fu la Scuola di Roma e di quel che ne seguì.
Un viaggio in Provenza corredato da un trittico di Nicolas Froment e dalle leggende sulla Tarasca, il drago antropofago del Rodano.
La natura imbrigliata nel Salto del Velino, creato in epoca repubblicana latina, fu una tappa obbligata del Grand Tour.
Anche di Bellezza si può essere sazi. Héctor A. Faciolince a confronto con il ritratto di Cornelis Van der Geest, mercante e mecenate di Anversa.
“Sleepers” o opere d’arte dormienti: capolavori incogniti che aspettano il riconoscimento del connoisseur per essere valutati come meritano.
Sculture di sabbia abbandonate ai venti del deserto, tappeti di fiori, nuvole da interno e altri esempi di arte effimera.