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Il San Rocco ligneo della SS. Annunziata a Firenze, ammirato da Vasari, rischiò di essere trasferito in Germania durante la seconda guerra mondiale.
Le interessantissime e poco note opere giovanili della pittrice Elisabeth Chaplin dipinte nella campagna fiorentina.
Un ritratto insolito di Dante, lontano dall'iconografia tradizionale di esile corrucciato, cela un misterioso foglietto col nome Degas.
Meravigliosi tavoli di marmi e pietre commessi a Roma nella seconda metà del XVI secolo.
Nella Firenze rinascimentale era usanza rifocillare le donne dopo il parto con cibi presentati su vassoi decorati ad arte.
L’opera pittorica di Emanuele Cavalli, innervata di esoterica spiritualità, narrata nel contesto di quel che fu la Scuola di Roma e di quel che ne seguì.
I festoni botanici affrescati da Giovanni da Udine nella Villa Farnesina di Roma, che includono diverse specie allora appena scoperte nel Nuovo Mondo.
L’attività di Galileo Chini come decoratore del Palazzo del Trono di Bangkok.
I mille riflessi di un ritratto di Ingres cui s’ispirarono, stando a una convincente congettura, pittori di diverse generazioni.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.
La vorace e sapiente carriera di collezionista d’arte del cardinal Richelieu, Primo Ministro di Luigi XIII di Francia.
La collezione di pietre di Roger Caillois e quella di ciottoli d’Arno di Giovanni Pratesi.
“Sculture in stoffa”, ovvero gli abiti di Roberto Capucci. Adattare i tessuti, obbligarli all’architettura dell’abito è stato il proposito di una vita.
Il pittore, nonché architetto e scenografo, Andrej Beloborodov sognò un mondo silenzioso di antiche rovine invase dalle acque.
La figura di Élisabeth Vigée Le Brun, ritrattista di Maria Antonietta e di tutta l'alta società dell'epoca, in un autoritratto apparso in asta da Sotheby's.
Il ciclo di Vittorio Zecchin Le Mille e una notte, d’inizio Novecento, ispirato all’esotismo e alla fiaba.
Il salottino etrusco nella reggia sabauda di Racconigi, notevolissimo esempio di capriccio anticheggiante.
L’Accademia Carrara per la prima volta torna a riunire il mazzo Visconti-Sforza “Colleoni”, insieme ad altri tarocchi d’arte di tutti i secoli.
Per dieci anni, dal 1643 al 1653, Michiel Sweerts, fiammingo di Bruxelles, visse a Roma e ne raffigurò la vita popolare.
Dopo aver abdicato al trono, la regina Cristina di Svezia scese in Italia e si dedicò pienamente alla sua grande vocazione di mecenate e collezionista d’arte.
I significati profondi e reconditi dei dipinti della serie della “Umanità Primitiva” dipinti da Piero di Cosimo nella Firenze medicea.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
Il nuovo record di vendita per un disegno di Rembrandt è stato conquistato dal ritratto di un leone battuto negli scorsi mesi da Sotheby’s New York.
Vita e opere del pittore ed incisore Wenzel Hablik, visionario artista boemo originalissimo interprete della temperie della Secessione.