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L’opera pittorica di Emanuele Cavalli, innervata di esoterica spiritualità, narrata nel contesto di quel che fu la Scuola di Roma e di quel che ne seguì.
Giuseppe Castiglione, gesuita pittore in Cina, oggi una gloria dell’arte nazionale cinese.
Il ciclo di Vittorio Zecchin Le Mille e una notte, d’inizio Novecento, ispirato all’esotismo e alla fiaba.
La mostra site-specific di Anselm Kiefer al Palazzo Reale di Milano indaga e celebra preveggenti figure femminili del passato.
Le interessantissime e poco note opere giovanili della pittrice Elisabeth Chaplin dipinte nella campagna fiorentina.
I paesaggi dello svedese Gustaf Fjæstad mostrano la natura scandinava in una lettura al contempo realistica e innervata di poetica tardo-romantica.
I raffinatissimi ritratti di botanici realizzati da Gaetano Gandolfi per la “Pinacoteca Bassiana” di Bologna.
I ritratti di piante di Lucian Freud, da poco riportati alla ribalta e associati alla fama dei suoi celeberrimi dipinti di persone.
Vita e opere del pittore di origine ebraico-polacca Morris Hirshfield, attivo negli Stati Uniti dal 1937 al 1946.
Un articolo dotto e spiritoso analizza i molti autoritratti, ispirati anche da uno scopo auto-promozionale, di Sofonisba Anguissola.
I mille riflessi di un ritratto di Ingres cui s’ispirarono, stando a una convincente congettura, pittori di diverse generazioni.
Le pacifiche ma misteriose vedute d’interni del danese Vilhelm Hammershøi sono indagate sul piano storico-artistico e poetico.
I cactus iperrealisti dipinti a olio in colori sgargianti su tele gigantesche dal pittore sudcoreano Lee Kwang-Ho.
Uno dei più tipici paesaggi dell’estate italiana, le spiagge della Versilia, è narrato attraverso i raffinati dipinti di Moses Levy.
Il corteo della Regina di Saba illustrato da Josep Maria Sert in una sala dell’Hôtel Particulier dei Wendel, oggi al Museo Carnavalet.
L’attività di Galileo Chini come decoratore del Palazzo del Trono di Bangkok.
Gli anni di formazione di Paolo Caliari detto “il Veronese”, narrati dal curatore della grande mostra al Prado di primavera/estate 2025.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.