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L’opera pittorica di Emanuele Cavalli, innervata di esoterica spiritualità, narrata nel contesto di quel che fu la Scuola di Roma e di quel che ne seguì.
L’attività di Galileo Chini come decoratore del Palazzo del Trono di Bangkok.
La natura imbrigliata nel Salto del Velino, creato in epoca repubblicana latina, fu una tappa obbligata del Grand Tour.
Anche di Bellezza si può essere sazi. Héctor A. Faciolince a confronto con il ritratto di Cornelis Van der Geest, mercante e mecenate di Anversa.
Un viaggio in Provenza corredato da un trittico di Nicolas Froment e dalle leggende sulla Tarasca, il drago antropofago del Rodano.
Una poetica intuizione guida questo ricordo di Giorgio Armani intessuto da Giovanni Mariotti a un mese dalla morte del grande stilista.
Cinque paliotti palermitani di marmi commessi, oggi conservati in due chiese differenti, sono idealmente riuniti in queste pagine.
Le interessantissime e poco note opere giovanili della pittrice Elisabeth Chaplin dipinte nella campagna fiorentina.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
I “Geroglifici capricciosi et opere bellissime di Francesco Pianta” della Scuola Grande di San Rocco.
Uno sguardo d’insieme sull’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, con particolare attenzione agli stucchi del Serpotta.
Giuseppe Castiglione, gesuita pittore in Cina, oggi una gloria dell’arte nazionale cinese.
Il salottino etrusco nella reggia sabauda di Racconigi, notevolissimo esempio di capriccio anticheggiante.
La mostra di D&G al Palazzo Reale di Milano, omaggio alla femminilità e alla Sicilia e apoteosi del made in Italy.
La Biblia pauperum del Sacro Monte di Varallo narrata da Vittorio Sgarbi anche attraverso le ispirate parole di Giovanni Testori.
Uno dei più tipici paesaggi dell’estate italiana, le spiagge della Versilia, è narrato attraverso i raffinati dipinti di Moses Levy.
Il pittore, nonché architetto e scenografo, Andrej Beloborodov sognò un mondo silenzioso di antiche rovine invase dalle acque.
La vorace e sapiente carriera di collezionista d’arte del cardinal Richelieu, Primo Ministro di Luigi XIII di Francia.