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Il parco massonico della Villa Durazzo Pallavicini di Pegli (Genova), concepito come un’opera teatrale.
Il Museo dell’Innocenza a Istanbul è strettamente legato all’omonimo romanzo del Premio Nobel che qui ci narra la genesi di entrambi.
Il più intellettuale dei passatempi da interno, il gioco degli scacchi, è descritto attraverso le scacchiere di una collezione portoghese.
Le avventure (soprattutto sentimentali) di Byron a Ravenna illustrate da dipinti ispirati alle opere composte dal poeta in tale periodo.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.
Le opere dello scultore contemporaneo Javier Marín conservano la memoria dolorosa della violenta storia che originò l’attuale civiltà messicana.
La Casa Madre dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, progettata da Piacentini, ospita opere, fra gli altri, di Wildt e Sironi.
Gli assemblage del contemporaneo Marco Barina sono attribuiti in un racconto a fantomatiche popolazioni pre-umane.
Le “sorridenti”, statuette precolombiane del sud del Messico, celano arcaici misteri nel sigillo della gaiezza.
I significati profondi e reconditi dei dipinti della serie della “Umanità Primitiva” dipinti da Piero di Cosimo nella Firenze medicea.
La mostra di D&G al Palazzo Reale di Milano, omaggio alla femminilità e alla Sicilia e apoteosi del made in Italy.
Uno dei più tipici paesaggi dell’estate italiana, le spiagge della Versilia, è narrato attraverso i raffinati dipinti di Moses Levy.
Antonio Filipe Pimentel ci descrive la storia dei cenotafi eretti nel Cinquecento all’Escorial.
Il curioso eclettismo di alcune eccentriche ville salentine che sembrano palazzi fantastici di un Oriente immaginato.
I “Geroglifici capricciosi et opere bellissime di Francesco Pianta” della Scuola Grande di San Rocco.
Scopriamo Ferdinand Bac, eclettico artista dilettante che concepì la stravagante villa di Les Colombières in Costa Azzurra.
L’archistar Oscar Tusquets Blanca presenta l’Umbracle di Barcellona, curiosissimo edificio nel quale piovono acqua e sole.
Le vicende delle figure che ruotarono attorno a Filippo V di Spagna, e in particolare della seconda moglie Elisabetta Farnese.
I picchiotti da porta della collezione Cesati, in mostra al Labirinto della Masone, sono lo spunto per riflessioni antropologiche.
L’intrico tropicale dipinto nel chiostro del monastero messicano di Malinalco testimonia un incontro (e uno scontro) di culture.
Ricordi e appunti di un viaggio attraverso i pittoreschi centri religiosi cristiani dell’Oaxaca.