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Una processione di morti guidata da scheletri nella chiesa di Santa Maria delle Lastre a Vermo e in quella della Santa Trinità a Cristoglie.
Meravigliosi tavoli di marmi e pietre commessi a Roma nella seconda metà del XVI secolo.
Il Codice Cospi, conservato all’Università di Bologna, è uno dei pochissimi manoscritti precolombiani giunti fino a noi.
Antonio Filipe Pimentel ci descrive la storia dei cenotafi eretti nel Cinquecento all’Escorial.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.
Le avventure (soprattutto sentimentali) di Byron a Ravenna illustrate da dipinti ispirati alle opere composte dal poeta in tale periodo.
Il grande “ciclorama” della Battaglia di Atlanta racconta un momento della storia americana e al contempo testimonia un genere figurativo ormai perduto.
Andrew Graham-Dixon traccia un penetrante ritratto di Stubbs ritrattista di cavalli nell’Inghilterra del Settecento.
Il più intellettuale dei passatempi da interno, il gioco degli scacchi, è descritto attraverso le scacchiere di una collezione portoghese.
La Casa Madre dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, progettata da Piacentini, ospita opere, fra gli altri, di Wildt e Sironi.
I “Geroglifici capricciosi et opere bellissime di Francesco Pianta” della Scuola Grande di San Rocco.
Scopriamo Ferdinand Bac, eclettico artista dilettante che concepì la stravagante villa di Les Colombières in Costa Azzurra.
Le vicende delle figure che ruotarono attorno a Filippo V di Spagna, e in particolare della seconda moglie Elisabetta Farnese.
L’intrico tropicale dipinto nel chiostro del monastero messicano di Malinalco testimonia un incontro (e uno scontro) di culture.
Un’opera poco nota del Pinturicchio, il Soffitto dei Semidei, accompagna una dotta e appassionante disquisizione mitologica.