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La sala da pranzo del Palazzo Altieri di Oriolo Romano, decorata da Giuseppe Barberi.
Paraventi giapponesi del periodo Edo su cui sono dipinti ulteriori paraventi ingombri di abiti meravigliosi.
Cinque paliotti palermitani di marmi commessi, oggi conservati in due chiese differenti, sono idealmente riuniti in queste pagine.
Uno sguardo d’insieme sull’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, con particolare attenzione agli stucchi del Serpotta.
Alle porte di Barcellona sorge il favoloso palazzo-capriccio dello scultore ed architetto Xavier Corberó.
Una processione di morti guidata da scheletri nella chiesa di Santa Maria delle Lastre a Vermo e in quella della Santa Trinità a Cristoglie.
L’Accademia Carrara per la prima volta torna a riunire il mazzo Visconti-Sforza “Colleoni”, insieme ad altri tarocchi d’arte di tutti i secoli.
Anche di Bellezza si può essere sazi. Héctor A. Faciolince a confronto con il ritratto di Cornelis Van der Geest, mercante e mecenate di Anversa.
Da testimonianze di prima mano, a poco più di un anno dalla morte dell’artista ricostruiamo le origini dello stile che ha reso celebre Fernando Botero.
La collezione di pietre di Roger Caillois e quella di ciottoli d’Arno di Giovanni Pratesi.
La collezione Olnick Spanu dei vetri realizzati a Murano dall’architetto Carlo Scarpa.
Il soffitto della Sala dei Baroni del Palazzo Chiaromonte “Steri” di Palermo, col suo repertorio di storie, è un capolavoro del medioevo figurativo.
La Biblia pauperum del Sacro Monte di Varallo narrata da Vittorio Sgarbi anche attraverso le ispirate parole di Giovanni Testori.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
Un busto in marmi policromi in Santa Maria Maggiore (Roma) ritrae l’ambasciatore congolese d’inizio XVII secolo Emanuele Ne Vunda.
Soffiatura del vetro e fotografia portano sotto i nostri occhi le meraviglie che la Natura ha nascosto negli abissi.
Alla scoperta dell’eclettica e immensa Wunderkammer contemporanea di Luigi Koelliker, che nulla ha da invidiare a quelle dell’epoca barocca.
Alcune figure di pittori-musici del Rinascimento veneziano sono un eccellente esempio della relazione fra le arti in questo periodo storico.