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Uno dei più tipici paesaggi dell’estate italiana, le spiagge della Versilia, è narrato attraverso i raffinati dipinti di Moses Levy.
Alcune figure di pittori-musici del Rinascimento veneziano sono un eccellente esempio della relazione fra le arti in questo periodo storico.
La collezione di antichi orologi solari raccolta da Piero Portaluppi, oggi al Museo Poldi Pezzoli di Milano in un raffinatissimo allestimento.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
Il Museo dell’Innocenza a Istanbul è strettamente legato all’omonimo romanzo del Premio Nobel che qui ci narra la genesi di entrambi.
I festoni botanici affrescati da Giovanni da Udine nella Villa Farnesina di Roma, che includono diverse specie allora appena scoperte nel Nuovo Mondo.
La casa romana di Luigi Serafini, il visionario autore del Codex Seraphinianus.
La sala da pranzo del Palazzo Altieri di Oriolo Romano, decorata da Giuseppe Barberi.
La Casa Madre dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra, progettata da Piacentini, ospita opere, fra gli altri, di Wildt e Sironi.
Gli affreschi del palazzo di Sassuolo, delizia dei Duchi d’Este, sono il trionfo del trompe-l’œil.
I felici anni parigini di Tsuguharu Foujita narrati dalla più celebre delle sue modelle e da un raffinato e spiritoso articolo.
Scopriamo Ferdinand Bac, eclettico artista dilettante che concepì la stravagante villa di Les Colombières in Costa Azzurra.
Meravigliosi tavoli di marmi e pietre commessi a Roma nella seconda metà del XVI secolo.
I barocchi edifici neo-andini del boliviano Freddy Mamani Silvestre a El Alto sopra La Paz.
Antonio Filipe Pimentel ci descrive la storia dei cenotafi eretti nel Cinquecento all’Escorial.
L’archistar Oscar Tusquets Blanca presenta l’Umbracle di Barcellona, curiosissimo edificio nel quale piovono acqua e sole.
In occasione di una mostra alle Scuderie del Quirinale, un affascinante viaggio nei tesori dei Faraoni.
L’Arco di Traiano a Benevento racconta il desiderio mai compiuto di portare il popolo romano nei lontani e mitici confini dell’India.
Un viaggio in Provenza corredato da un trittico di Nicolas Froment e dalle leggende sulla Tarasca, il drago antropofago del Rodano.