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Una poetica intuizione guida questo ricordo di Giorgio Armani intessuto da Giovanni Mariotti a un mese dalla morte del grande stilista.
Un commovente articolo di Giovanni Mariotti, scritto in un respiro senza punteggiatura, ritrae il pittore macchiaiolo Silvestro Lega.
Uno dei più tipici paesaggi dell’estate italiana, le spiagge della Versilia, è narrato attraverso i raffinati dipinti di Moses Levy.
Il salottino etrusco nella reggia sabauda di Racconigi, notevolissimo esempio di capriccio anticheggiante.
Le interessantissime e poco note opere giovanili della pittrice Elisabeth Chaplin dipinte nella campagna fiorentina.
Due opere di Andrew Wyeth sono lo spunto per una riflessione poetica sul senso della vista e su aspetti sentimentali e filosofici della pittura.
Nella sua rubrica sulle forme dell’arte, Mariotti stavolta medita sulla spirale; protagonista un’opera di Léon Spilliaert.
Nella Firenze rinascimentale era usanza rifocillare le donne dopo il parto con cibi presentati su vassoi decorati ad arte.
La collezione di pietre di Roger Caillois e quella di ciottoli d’Arno di Giovanni Pratesi.
Il San Rocco ligneo della SS. Annunziata a Firenze, ammirato da Vasari, rischiò di essere trasferito in Germania durante la seconda guerra mondiale.
Un articolo dotto e spiritoso analizza i molti autoritratti, ispirati anche da uno scopo auto-promozionale, di Sofonisba Anguissola.
Meravigliosi tavoli di marmi e pietre commessi a Roma nella seconda metà del XVI secolo.
Sculture di sabbia abbandonate ai venti del deserto, tappeti di fiori, nuvole da interno e altri esempi di arte effimera.
Una versione apocrifa della Fuga in Egitto dell’illustratore francese Luc-Olivier Merson, ambientata nella piana di Giza.
Il fenomeno tutto europeo del Grand Tour, illustrato da una collezione di cammei chiamati “zolfi”.
Intime riflessioni e profonde memorie risvegliate da un oggetto semplice come il salvadanaio.
L’autore, giardiniere paesaggista e investigatore botanico delle opere d’arte, ci mostra nascosti dettagli fitologici di celeberrimi capolavori.
Il curioso eclettismo di alcune eccentriche ville salentine che sembrano palazzi fantastici di un Oriente immaginato.
Dopo aver abdicato al trono, la regina Cristina di Svezia scese in Italia e si dedicò pienamente alla sua grande vocazione di mecenate e collezionista d’arte.
I significati profondi e reconditi dei dipinti della serie della “Umanità Primitiva” dipinti da Piero di Cosimo nella Firenze medicea.
Le avventure (soprattutto sentimentali) di Byron a Ravenna illustrate da dipinti ispirati alle opere composte dal poeta in tale periodo.
Gli assemblage del contemporaneo Marco Barina sono attribuiti in un racconto a fantomatiche popolazioni pre-umane.
La vorace e sapiente carriera di collezionista d’arte del cardinal Richelieu, Primo Ministro di Luigi XIII di Francia.
L’attività di Galileo Chini come decoratore del Palazzo del Trono di Bangkok.