La cornucopia rovesciata di Bordalo Pinheiro
UN DOVIZIOSO VULCANO DI SCINTILLE
Giorgio VillaniSpesso parlando di ceramiche portoghesi ci si riferisce alla monocromia dell’azzurro sul bianco, il raffinato colore delle onde increspate del suo oceano. Che il mare sia azzurro – o bianco se increspato – è però una semplificazione da disegno di bimbi: l’aurora e il tramonto lo fanno di fuoco, la tempesta di piombo, la notte d’ossidiana; le sue profondità, poi, sotto quella superficie di smalto d’azulejos, pullulano di vita molteplice e policroma. Consapevole di questo, esiste tutt’un’altra ceramica portoghese, barocca di colore e di forma. Campione ne è Rafael Bordalo Pinheiro: Giorgio Villani a buona ragione lo definisce “un vulcano dovizioso di mille scintille” e parla dei suoi piatti e dei suoi cesti brulicanti di cibi e bestie come di cornucopie rovesciate dalle quali, come dalla bocca delle sorellastre punite dalle fate, fuoriescono anguille e tentacoli. Grazie all’obbiettivo di Manfredi Gioacchini, dischiudiamo in questo articolo un cesto di cesti, un vassoio di vassoi, una cornucopia di cornucopie.