
Il fiore dell’onda
IL FIORE DELL’ONDA
Rosita CopioliIl mare non ha solo il dio che scuote la terra, Poseidone Enosigeo. Ha anche Leucotea, la “dea bianca”, la spuma che crepita e svanisce al bordo dell’onda, il candido fiore che sboccia e che muore a ogni moto dell’acqua. È lei che accoglie Odisseo quando riparte dall’isola di Calipso. E, mentre Penelope a Itaca tesse e sfascia il velo funebre di Laerte, il suo errabondo marito riceve in dono un altro velo che lo porterà in salvo a una costa accogliente. Questo passaggio dell’Odissea, non certo il più noto e frequentato, ispirò Johann Heinrich Füssli, pittore del sogno, noto tra i contemporanei per le sue scene di atmosfere sinistre animate da figure oscure, tanto che lo chiamavano “il pittore ufficiale del diavolo”. Il filosofo e teologo svizzero Johann Caspar Lavater, suo amico di una vita, in una lettera lo descriveva così: “Tutto in lui è forza, pienezza e silenzio! Ferocia guerresca e sublimità insieme! … I suoi sensi sono un vento di tempesta; ha fiamme quali servitori!”.